Le ville del Lago Maggiore - Percorsi Architettonici sull'Acqua - alla scoperta in barca delle dimore storiche del Lago Maggiore e di Stresa

PERCORSI  ARCHITETTONICI SULL' ACQUA
d DEUTSCH
d FRANCAIS
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Le ville del Lago Maggiore

LE VILLE
La portineria di Villa Galimberti, alle porte di Stresa, in direzione Belgirate
L'isola di San Giovanni - Lago Maggiore (foto Piero Gatti - Baveno)

Villa Galimberti - Bernocchi
Nella cartolina è ritratta la portineria, situata sulla Statale n.33 del Sempione, di Villa Galimberti-Bernocchi nei primi del XX secolo. La villa, denominata anche Annita, venne edificata alla fine del lungolago di Stresa, in direzione Belgirate, sui luoghi dove un tempo sorgeva il castello di Stresa. Nella primavera del 1906 l'industriale milanese Angelo Galimberti (che nel 1888 aveva fondato la Banca Industrtiale Cooperativa di Milano, commissionò al celebre architetto Giuseppe Sommaruga il progetto di una villa che venne realizzata in breve tempo, dalla caratteristica torretta-belvedere e i tre livelli di fasce floreali a bassorilievo, testimoni dello stile liberty Sommaruga progettò anche la villa Carosio, situata tra Stresa e Baveno. Negli anni Trenta la dimora venne acquistata dall'industriale e senatore di Legnano Antonio Bernocchi, proprietario della confinante villa Amalia.

L'isola di S.Giovanni
Situata a poche decine di metri dal lungolago di Pallanza, si presenta al visitatore con un palazzo d'architettura molto semplice, circondato però da una fitta vegetazione e da giardini incantevoli. La prima menzione dell'isola appare in un diploma redatto il 7 maggio 999 d.C. dall'imperatore Ottone III, inviato a Leone, vescovo di Vercelli, dove di parlava di un "castrum sancti Angeli in lacu Maiore". Nel 1612 il governatore spagnolo di Milano, don Giovanni di Mendoza, concesse l'enfiteusi ad un suo congiunto, don Lorenzo, perchè durante una gita sul lago al nobile era venuta l'idea di edificare su quello scoglio un palazzo. Nel 1616 il nobile cedette il contratto a don Ercole Morigia di Pallanza, che dopo poco tempo ne fece cessione al conte Cesare Borromeo. Sull'"isolino" dimorò anche Sir Edward Henry Capel-Cure (Oxford 1866 - Pallanza 1923), addetto commerciale all'Ambasciata del Regno Unito a Roma, che dal 1900 al 1913 prese in affitto dalla nobile famiglia Borromeo l'isola per trascorrervi lunghi periodi di riposo. Seguì poi Paul Graf Wolff-Metternich zur Gracht (1853-1934) ambasciatore prussiano e tedesco a Londra e Costantinopoli, che fu il più influente personaggio politico tedesco ad opporsi al genocidio del popolo armeno. Poi giunse sul suolo isolano la nobildonna Vittoria Caetani Sermoneta, principessa di Teano, figlia del principe Marcantonio Colonna e Teresa Caracciolo. Il grande direttore d'orchestra Arturo Toscanini, a più riprese, dal 1927 al 1952, fece di questo angolo di terra verbanese una "meta peregrina di spiriti liberi inclusi nella cerchia amichevole e confidente".

Villa Scagliola - Verbania
Villa Scagliola
Sovrastata dal promontorio della Castagnola, a Verbania, una delle più affascinanti dimore del lago.
Villa Ducale (ex villa Bolongaro) a Stresa

Villa De Marchi - Verbania
La dimora ospita l’Istituto per lo Studio degli Ecosistemi (ex Istituto Idrobiologico "Marco De Marchi"), che svolge attività di ricerca sulla struttura e funzionamento degli ecosistemi acquatici e terrestri, con particolare riguardo agli aspetti legati alle pressioni antropiche e ai cambiamenti globali. Le conoscenze acquisite forniscono la base scientifica per l’individuazione dei più opportuni interventi protettivi e correttivi e per il supporto agli enti preposti alla predisposizione di politiche di tutela e recupero ambientale.

Villa Ducale a Stresa
Venne edificata nel 1772 dalla famiglia Bolongaro, che aveva fatto fortuna in Olanda con un particolare tabacco da fiuto, denominato "rapè".
Ospitò Antonio Rosmini, la regina Margherita, Alessandro Manzoni e Camillo Benso di Cavour. Oggi è sede del Centro Internazionale di Studi Rosminiani.

Villa Henfrey-Branca - Baveno
L'ingegnere inglese Charles Henfrey. specialista nella realizzazione di ferrovie, nella metà del XIX secolo venne convocato a Torino per tracciare nuove linee ferroviarie; qui incontrarono Camillo Benso di Cavour, il generale Cadorna e Massimo d'Azeglio, che conoscevano il lago per frequentazioni o perchè vi possedevano dimore. Così nel 1856 Henfrey iniziò ad acquistare terreni per edificare una dimora, che nei suoi sogni sarebbe diventata quasi il castello incantato delle fiabe. Tra il 1870 e il 1872 venne innalzata la residenza, con i suoi rossi mattoni a vista, le alte ed imponenti guglie e il maestoso giardino all'inglese, che nel 1879 ospitò la regina Vittoria d'Inghilterra. Nel 1898 la villa venne acquistata da Maria Scala, vedova Branca.

Ville di Cannobio
Il nostro itinerario alla scoperta delle ville del Lago Maggiore, dopo esser partiti dal castello Dal Pozzo di Oleggio Castello, termina a Cannobio, al confine elvetico. Ancora qualche attimo per poter incontrare una splendida villa liberty...


Ville a Suna
Le dimore vennero edificate lungo le rive del Lago Maggiore, mantenendo quale prospetto migliore quello a lago; nel 1855 la ferrovia arrivò ad Arona, e raggiunse poi nel 1906 il tunnel del Sempione; in questo modo, tanti parchi vennero divisi e si interruppe quel sistema di parchi e giardini che era nato in simbiosi con l'ambiente naturale.

Villa Galimberti-Bernocchi: particolare della torretta ottagonale

Villa Galimberti - Bernocchi
Particolare della torretta panoramica ottagonale.

Villa Mantegazza
Conosciuta anche come Villa La Sabbioncella, ma soprattutto, come ricorda una lapide visibile dalla S.S.n 34, anche per uno dei momenti più cruciali della storia italiana. Infatti "Solera Laura Mantegazza / in questa casa di paterno retaggio / nell'agosto 1848 / sul campo di battaglia di Luino i feriti garibaldini / e gli avanzi della colonna Daverio / con eroico ardore raccolti / fino a guarigione con materne cure sostenne / Nel maggio 1862 per più giorni ospitò Garibaldi / I figlio in memoria posero 1895 /.
La Sabbioncella era la dimora estiva di Laura Solera, nata a Milano nel 1813 da una famiglia borghese originaria di Luino, sposata con Giovanni Battista Mantegazza, imprenditore tessile monzese. Laura era una donna eroica e valorosa che nel 1848 accolse in villa i garibaldini feriti nella battaglia di Luino. Oggi la Sabbioncella ospita i Padri Agostiniani dell'Assoluzione, di Roma, che hanno istituito una scuola per vocazioni sacerdotali.

Ville di Verbania
Una chiesetta, sovrastata dal promontorio della Castagnola, è diventata una splendida villa...

Villa Volpi
Villa Volpi è un’elegante dimora di architettura neoclassica, con elementi in stile liberty. Venne edificata alla fine del XIX secolo. La Villa è situata in un parco di 40.000 mq con un manto forestale eccezionale, ricco di alberi secolari. Piante rare provenienti da tutto il mondo costituiscono - insieme alla flora locale - un giardino botanico di splendore unico. Oggi viene affittata per matrimoni, ricevimenti, presentazioni, ecc..

Ville di Cannero
Anche la costiera verdeggiante di Cannero, dove limoni ed aranci confermano il microclima della riviera, venne prescelta dalla seconda metà del XIX secolo per edificarvi sontuose dimore. Oggi, sovrastate anche da residenze moderne, si presentano quasi tutte al meglio, dopo interventi di restauro.

Villa Giuseppina Giusti
Edificata a Ghiffa, in stile pompeiano, venne acquistata (a Emilio Calloni, produttore e venditore di vini di Sala Monferrato) nel 1932 da Duilio Giusti, chimico proveniente dalla Toscana, che aveva lavorato dapprima alla Borsalin (cappellificio), e successivamente era stato assunto alla Panizza di Ghiffa. Quì sposò Giuseppina, figlia di Natale Gamba, compropretario della notissima fabbrica di cappelli. Nella villa sono state conservate le vecchie tappezzerie, che si integrano con le decorazioni pittoriche in stile pompeiano dei soffitti.

Villa Louise Laforet
Potremmo definirla il castello del celebre architetto L.Boffi. Riprende i dettami del liberty e dello stile neocastellano, e venne terminata nel 1894. Qui veniva anche l'artista Paolo Troubetzkoy, amico di famiglia, che dimorava nella vicina villa Ada. Ghiffa veniva definita "grazioso luogo di villeggiatura con belle e numerose ville dai giardini fioriti". Il pittore milanese Augusto Laforet, che amava il Verbano, qui aveva la sua dimora prediletta e il suo studio.

Villa De Martini
La villa stresiana, venne abbattuta nel 1907 per far posto al Regina Palace Hotel. Nel primo libro "Dimore di Lago", pubblicato nel 1999, un capitolo presentava le storiche dimore che nel corso degli anno sono state trasformate in alberghi, seguendo la vocazione turistica del lago...

Villa Taranto
Il giardino botanico di Villa Taranto, a Verbania, venne donato allo Stato italiano da un imprenditore scozzere, innamorato del lago. Oggi la villa ospita la Prefettura del Verbano Cusio Ossola.

Villa Amalia- Bernocchi
Il gazebo di villa Amalia Bernocchi, soprastato da villa Galimberti, alle porte di Stresa, in una cartolina d'epoca. Il patrimonio architettonico delle dimore del lago Maggiore presenta anche innumerevoli darsene, veri e propri gioielli che in alcune occasioni andrebbero salvaguardati.

Villa Basile
A Stresa, la dimora del podestà stresiano Basile, che riuscì a raggiungere Venezia con una inconsueta barca...


Villa Domus - Ferrè - Stresa VB

Villa Siemens-Muggia-Toso
La fontana di villa Muggia-Toso, a Stresa, un'oasi nel verde, in una villa che viene affittata per cerimonie e manifestazioni. Nel libro "Dimore di Lago" è possibile scoprire la sua storia, insieme a quella di oltre 170 dimore del lago Maggiore.

Villa Domus - Ferrè
Questa antica villa stresiana, venne prescelta dallo stilista G.F.Ferrè come "buen retiro", sorge alle porte di Stresa, in direzione Belgirate. Le sue vicende si possono scoprire sul nuovo libro "Dimore di Lago", recentemente pubblicato dalla nostra Casa Editrice...

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